|
|
|
|
Il Prosecco D.O.C. di Conegliano-Valdobbiadene Quando un vino ha il colore del Topazio, un profumo inebriante ed una sapidità maliziosa ed indimenticabile già al primo assaggio, ecco che si sta parlando del vino "Prosecco". Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene nasce da una tradizione antica che si è trasformata ed adattata nei secoli, attraverso l'evoluzione delle conoscenze tecniche fino ad arrivare al vino dei giorni nostri. Una storia codificata oggi nel Disciplinare, che regola la produzione delle uve e dei vini, fissando i principi-base in virtù dei quali un vino può fregiarsi della denominazione: "Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene". Le uve e le fasi di lavorazione Il vino Prosecco D.O.C. di Conegliano-Valdobbiadene deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vitigno "Prosecco" ovvero da vigneti dell'area delimitata dalla normativa di tutela del Prosecco D.O.C. di Conegliano-Valdobbiadene. Possono concorrere alla produzione di questo vino anche le uve provenienti da viti del vitigno "Verdisio" presenti nei vigneti fino ad un massimo del 10% del totale delle viti. La vinificazione deve essere eseguita in base alla normativa e può avvenire solo all'interno dei comuni della zona D.O.C. L'imbottigliamento può essere effettuato solo nelle cantine della provincia di Treviso. Nella preparazione del vino è consentita la tradizionale pratica correttiva con vini ottenuti dalla vinificazione di uve di Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay, da sole e congiuntamente, purché in quantità non superiore al 15% e a condizione che il vigneto dal quale provengono le uve di Prosecco usate nella vinificazione, sia coltivato in purezza varietale e, comunque, con la presenza di uve della varietà di vitigno Verdisio, sommata a quelle di Pinot e Chardonnay, non superi la percentuale del 15%. Caratteristiche del vino L'autentico Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene è un vino che si presenta con caratteristico perlage vivace e persistente, il colore è paglierino chiaro con riflessi del sole primaverile, il profumo è fruttato con accenni floreali del glicine e dell'acacia, mentre il gusto è particolarmente fresco, sottolineato da una vivace acidità, la corposità è essenziale e delicata al tempo stesso con una moderata alcolicità. Va bevuto "giovane" per apprezzarne a pieno tutte le sfumature di perlage. Modalità di servizio: stappare la bottiglia al momento ad una temperatura di 8 gradi. Periodo di massimo rendimento gustativo: da uno a due anni. Maturazione ottimale un anno. Accostamenti: è un vino da tutto pasto. Abbinamenti: aperitivo, antipasti, antipasti di pesce, pesce di mare e di lago in umido o arrosto. |
|
|
best viewed screen setting: 1024x768 and >64k colors
© FABRIZIO COCHETTI 2003/2009 |